Cenone di fine anno 2020

Quest’anno forse il termine cenone non è il più adatto dato che non si è potuto festeggiare con amici e parenti come gli anni passati… Noi per esempio siamo stati a casa e abbiamo preso tutte le portate da un ristorante della zona, sia perché non avevamo molta voglia di cucinare (strano eh…) sia per aiutare i ristoratori in questo momento di crisi generale.

Abbiamo scelto un menù di pesce composto da vari antipasti freddi e caldi, 2 primi, 1 secondo, l’immancabile lenticchia e zampone e per finire la pizza doce.

La confezione da asporto
Il piatto con gli antipasti freddi

Tra gli antipasti c’erano insalata di mare, insalata di tonno e ceci, cappasanta gratinata con porcini, scampo alla catalana e sautè al cartoccio. Uno più sfizioso dell’altro.

Il rosato Bollé di Andreola

Abbiamo scelto un vino rosato Bollé dell’azienda agricola Andreola di per accompagnare tutte le portate, giusto un assaggio dato che amiamo il buon vino ma senza esagerare.

Scampo alla catalana e pistacchio

I primi sono stati forniti scomposti così da poterli preparare a casa e degustarli nel modo migliore sena rischiare si scuocessero o fossero freddi, ottimo metodo che ci ha consigliato il ristoratore (quindi alla fine i fornelli hanno lavorato ugualmente eh eh eh).

Gnocchi di patate con vongole, rape e bastardone
Tagliatelle al ragù bianco di mare e curry

Dopo i primi eravamo talmente sazi che abbiamo accantonato il secondo (coda di rospo con pancetta e patate al forno) per mangiarlo successivamente.

Uva red globe

E per concludere uva come da tradizione, crema di caffè e dolcetti al cioccolato bianco (extra menù).

Siamo rimasti molto soddisfatti del rapporto qualità/prezzo! Inizialmente pensavamo che le quantità fossero non adeguate, ma poi nell’insieme considerano la numerosità delle portate, sono risultate più che sufficienti.

Un veglione differente ma che ci ha fatto apprezzare il valore della famiglia.

Felice 2021 a tutti!

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